venerdì 12 ottobre 2018

Il gran finale in quel di Vicenza

Il tour di Hope Beer si chiude, e non poteva essere altrimenti, in un pub irlandese - nonché un'altra presenza fissa di Mastri Birrai on The road (come la foto testimonia): il Paddy's Irish Pub di Creazzo (Vicenza), che ha aperto i battenti nel 1994, vantando arredamenti in stile vittoriano di provenienza scozzese. Massimo, l'attuale titolare, ha preso le redini del Paddy's nel 2009; e da subito ha imboccato con decisione la via delle birre artigianali - otto le spine, di cui cinque a rotazione -, senza però per questo arrivare all'elitarismo. "Siamo dei bevitori che hanno fatto un locale per bevitori - afferma con ironia -: niente servizio al tavolo, chi vuole bere deve venire al banco e confrontarsi con noi, con passione e senza essere troppo sofisticati".


E anche la serata con Hope Beer sarà all'insegna della semplicità: un'occasione di incontro con i birrai, contornato dalle loro birre e da un piatto elaborato appositamente per la serata, nonché dalla musica di Dj Gian - una piccola chicca, in quanto utilizza soltanto vinili. "Fondamentalmente, una serata per chi ha passione di birra", conclude Massimo.

giovedì 11 ottobre 2018

Seconda serata: tra Lavagna e Lecco

Anche per la seconda serata abbiamo un nuovo locale che entra nella rassegna Mastri Birrai on The Road: il Capanigra di Lavagna, che significativamente si fa chiamare "birra e cucina". "Siamo un locale un po' atipico - racconta Davide, uno dei fondatori -: siamo nati nel 2013 come birreria artigianale italiana con cucina tradizionale, e poi ci siamo evoluti negli anni anni fino a diventare una pizzeria che oggi verrebbe definita gourmet, focacceria al formaggio e hamburgeria di qualità". E appunto gli hamburger saranno i protagonisti della serata nell'accompagnare la birra, con una creazione ad hoc: carne di Fassona, burrata e cipolle caramellate."Ospitiamo spesso birre estere organizzando degustazioni ad hoc - conclude Davide - per cui questa per noi è senz'altro un'ottima occasione".

Il secondo locale è un "fedelissimo" di Mastri Birrai on The Road, nonché un autentico pezzo d'Irlanda in quel di Lecco: stiamo parlando di The Shamrock, rinomato Irish Pub che prende il nome dal trifoglio - simbolo appunto dell'Irlanda -, e che quest'anno si è guadagnato ben 3 nomination agli Irish Pubs Global Awards di Galway. Sono così entrati nella corsa per essere eletti miglior pub d'Europa nelle categorie "Food experience", "Chef" & "Marketing Campaign". Fieri di questo risultato, i nostri accoglieranno gli amici di Hope Beer con una cena a tema (su prenotazione allo 0341 287582, costo 30 euro): dall'antipasto di crostino di pane alla Guinness con salmone abbinato alla Summer Session Ipa, allo stufato di manzo alla Guinness con la Handsome Jack Ipa, alla panna cotta al Baileys accompagnata dalla blonde ale Passifyoucan, sicuramente sarà un'occasione privilegiata per conoscere da vicino la tradizione culinaria e birraria irlandese.

Ormai non resta che aspettare il gran finale...

Inizia il tour di Hope Beer: una serata...per tre

Arriva in Italia, per il suo primo tour nel nostro Paese, il birrificio artigianale dublinese Hope Beer; e il suo staff, ansioso di incontrare gli appassionati italiani, aprirà le danze con una serata che coinvolgerà ben tre locali.

Il primo è una new entry della rassegna Mastri Birrai on The Road, La Mangiatoia di Alassio (Savona): è quella che potremmo definire una steak house "d'eccellenza", che unisce all'ambiente semplice ed informale il servizio di tagli di carne di alta gamma - ricordiamo su tutte la celeberrima Kobe giapponese, considerata la più pregiata al mondo - e birre esclusivamente artigianali. "Abbiamo aperto nel 2015 - racconta Federico - e dopo circa un anno abbiamo deciso di puntare su qualità e tagli particolari di carne, prestando attenzione in particolare alla frollatura". E sotto il profilo dell'offerta, La Mangiatoia può oggi dire di essere un unicum in Italia (a prova del tutto vi vostriamo la foto del loro banco frigo): dal cube roll irlandese, alla vaca vieja gallega, ciò che trovate qui non lo trovate da nessun'altra parte. Poco più tardi è seguita la scelta di servire unicamente birre artigianali, soprattutto italiane e liguri nello specifico, ma anche estere; e da qui è nata l'associazione pressoché spontanea con l'Irlanda, celebre sia per le sue birre che per le sue carni. "Per la serata con Hope Beer proporremo in particolare piatti irlandesi, in abbinamento alle loro birre - conclude Federico -; il tutto accompagnato da musica irlandese dal vivo". Lo staff di Hope Beer vi attende dunque a La Magiatoia a partire dalle 19.

Il secondo locale è invece una vecchia conoscenza della rassegna, Lortica Garden Wine di Bologna: un locale che viene descritto dal titolare, Andrea Rubbi, come "un giardino di profumi e di gusti sani, salubri e artigianali" - tanto che si definisce come giardino già nel nome; e si trova in pieno centro città, in zona universitaria e pochi passi dalle celebri torri. Aperto da otto anni, fa degli ingredienti freschi e biologici il punto di forza della sua offerta; offerta che comprende un'ampia gamma di birre artigianali - con una particolare cura anche per il segmento sour -, con 9 spine e 2 pompe inglesi a rotazione, oltre alle tante etichette in bottiglia nella bottega adiacente al locale - e di vini naturali. "Qui organizziamo anche corsi di degustazione e serate degustazione - prosegue Andrea -, tra cui anche degli originali percorsi che accostano birra e vini. Da non dimenticare poi la carta dei whiskey, che già da qualche tempo abbiamo ampliato in seguito ad un viaggio in Scozia". Andrea assicura quindi che "Siamo felici di ospitare la rappresentanza di Hope, dato che sicuramente tanti dei nostri amici ed estimatori trascorreranno con piacere una serata con gli amici irlandesi. Metteremo a disposizione le loro birre alla spina, e saranno i birrai stessi a spillarle ed illustrarle; e, dato l'ampio numero di spine a disposizione, potremo riservarne alcune anche ad altre rappresentanze di eccellenti artigiani irlandesi, come Kinnegar e The White Hag".

L'ultimo locale vale in realtà doppio: si tratta infatti dei due The Kitchen di Casorezzo (Milano) e Galliate (Novara). Maurizio e Cinzia sono l’anima di questi due locali "fratelli", nati l’uno nel 2010 e l’altro nel 2015, dopo un’esperienza ventennale nel settore. Anche se i locali sono due, spiega Maurizio, “l’idea è una: essere un beer restaurant, in cui proporre birre artigianali sia italiane che estere, insieme ad una cucina di alto livello e allo stesso tempo per tutti. Serviamo pasta e dolci fatti in casa, piatti della tradizione locali e cucinati con la birra, e ad ognuno è suggerita nel menù una birra in abbinamento”. Una cucina ricercata ma in un luogo semplice, in cui il legno la fa da padrone nell’arredamento. “Siamo felici di avere come ospiti gli amici di Hope Beer – conclude Maurizio – mettendo un tassello in più a quello che è un nostro impegno continuativo: più volte durante l’anno organizziamo eventi in cui abbiamo ospiti dei birrai, degustazioni, e iniziative”. Un'occasione dunque per poter avere in abbinata buon cibo e buona birra, sotto la guida dei produttori stessi.

giovedì 19 luglio 2018

Arrivano i cask di Great Newsome Brewery:i dettagli delle serate

Mancano ormai pochi giorni all’arrivo in Italia dello staff del birrificio artigianale inglese Great Newsome, con il mastro birraio Matthew Hodgson; e i locali che li ospiteranno insieme ai loro cask hanno ora reso noti i dettagli delle serate.

Si parte venerdì 20 luglio con Unibirra a Varese, che organizza una serata in cui ad accompagnare la birra spillata dai cask saranno dei piatti elaborati per l’occasione dalla cucina. “Non abbiamo previsto una degustazione guidata – spiega Stefano Baladda – perché vogliamo lasciare al nostro pubblico la libertà e la gioia di sperimentare data la peculiare versatilità delle birre servite da cask: specialmente la bitter Frothingham Best, infatti, si presta ad essere accostate a moltissime preparazioni e bevute con facilità”. Ospiti della serata saranno poi alcuni homebrewers, giunti anche dal vicino Canton Ticino.

Sabato 21 sarà invece la volta del Wild Rover Irish Pub di Manzolino di Castelfranco Emilia (Modena), che già promuove la conoscenza dei cask con la manifestazione Cask’s not dead: il pubblico troverà sei birre di Great Newsome (di cui alcune anche alla pompa, oltre che in cask) così da far conoscere “non solo il valore del birrificio – spiega Emanuele Degliangeli – ma anche quello appunto dei cask, massima espressione della birra viva. Già prestiamo particolare attenzione al servizio alla pompa, altra modalità tradizionalmente adottata per le birre inglesi, e questo dei cask è un valore aggiunto che vogliamo dare in alcune particolari occasioni come questa”.

Si conclude domenica 22 allInes Stube di Nibionno (Lecco), con "La notte dei cask e delle spillature inglesi": anche qui sarà presente il mastro birraio, pronto a rispondere a tutte le domande degli appassionati su come si prepara e si apre un cask, e a presentare le proprie birre - anche qui spillate anche a pompa, oltre che in cask. Del resto il locale è più che appropriato per l'occasione, dato che il titolare, Claudio Mapelli, già una decina d'anni fa è stato insignito dalla Royal Society di Londra del titolo di miglior publican per il servizio e vendita di birre inglesi nel nostro Paese.




Beergate, Great Newsome, Unibirra, il Wild Rover Irish Pub e l'Ines Stube vi aspettano dunque dal 20 al 22 luglio per degustare direttamente dai cask.

mercoledì 15 novembre 2017

Torna in Italia il birrificio The White Hag

Si consolida sempre più il legame tra il pluripremiato birrificio irlandese The White Hag e il nostro Paese: il mastro birraio Joe Kearns – già mastro birraio del celebre birrificio americano Hoppin Frog – e il suo collaboratore Paul Mullin si apprestano infatti ad intraprendere il loro secondo tour italiano per il 2017. Dopo il successo della settimana di San Patrizio lo scorso marzo, che aveva visto la squadra di Kearns visitare ben otto locali di tutto il nord Italia, The White Hag sarà protagonista di quattro serate – a La Locanda del Monaco Felice (Bergamo) e Unibirra (Varese) venerdì 17 novembre, e a Il Birratrovo (Como) e La Belle Alliance (Milano) sabato 18.

Per l’occasione, i locali coinvolti hanno pensato a delle serate specificatamente dedicate che, pur nella semplicità dell’incontro tra birrai e appassionati, vogliono promuovere appunto attraverso questo contatto diretto in un contesto amichevole una miglior conoscenza delle birre artigianali irlandesi. Sia a La Locanda del Monaco Felice che a La Belle Alliance e al Birratrovo Joe e Paul saranno a disposizione degli avventori, per illustrare le loro creazioni – disponibili in forze quella sera – e rispondere a tutte le domande. A Unibirra chi lo desidera potrà inoltre partecipare ad una vera e propria cena degustazione, in cui ad ogni portata sarà abbinata una birra di The White Hag, sotto la guida dello staff del locale e del birrificio (solo su prenotazione, per informazioni consultare il sito e la pagina Facebook di Unibirra).

Joe e Paul porteranno con sé alcune vere e proprie specialità brassicole: tra queste la Silver Branch Barrel Aged – una sour ispirata all’antica tradizione celtica, fermentata spontaneamente in blend con succo di di mela della McIvor’s Cidery e maturata in botti di Chardonnay francese – e la Olcan Barrel Aged Brett Ipa – una birra dall’aroma complesso che va dall’albicocca, all’ananas, agli agrumi, con il caratteristico tocco di acidità dato brettanomyces.

A portare in Italia The White Hag – nell’ambito dell’iniziativa Mastri Birrai on The Road – è anche questa volta Beergate, società milanese che importa e distribuisce bevande dal nord Europa, con una particolare attenzione alle birre artigianali irlandesi. «The White Hag è senz’altro una delle realtà di più alta qualità nella rosa dei microbirrifici irlandesi, con cui abbiamo collaborato sin dagli inizi della nostra attività – affermano Marco e Luca Di Lella, titolari di Beergate –: è stata una grande soddisfazione averne colto il valore ancor prima che Joe e la sua squadra vincessero i premi che li hanno resi noti a livello internazionale, e un onore promuovere la conoscenza di queste birre tramite gli incontri diretti nei pub».



The White Hag e Beergate vi aspettano dunque nelle serate di venerdì 17 novembre a La Locanda del Monaco Felice e Unibirra, e sabato 18 novembre a Il Birratrovo e La Belle Alliance; per informazioni è possibile consultare i siti e pagine Facebook dei locali e di Mastri Birrai on the Road, il sito del birrificio, o contattare direttamente Beergate.

mercoledì 27 settembre 2017

Conto alla rovescia per il tour italiano di Kinnegar


Ultimi giorni prima dell’arrivo in Italia di Kinnegar Brewing, pluripremiato birrificio artigianale irlandese che si è distinto con ben due medaglie d’oro all’ultima edizione della Dublin Beer Cup. A visitare il nostro Paese e incontrare gli appassionati italiani saranno il cofondatore e mastro birraio Rick LeVert e tre dei suoi collaboratori.

Gli otto locali che li ospiteranno - La Belle Alliance di Milano e il Teatro delle birre di Mantova il 28 settembre; lo Shamrock Irish Pub di Lecco e Lortica Garden Wine di Bologna il 29; il Wild Rover Irish Pub di Castelfranco Emilia (Modena) e il Paddy’s Irish Pub di Creazzo (Vicenza) il 30; e l’Osteria La Petrarca di Graffignana (Lodi) e La Tana del Luppolo di Cavi di Lavagna (Genova) il 1 ottobre - hanno già messo a punto i dettagli delle serate, tra cene degustazione, colloqui con gli ospiti, tap takeover e concerti di musica irlandese (tutti i dettagli nel blog di Mastri Birrai on the road). Ma sarà possibile trovare le birre di Kinnegar anche in numerosi altri luoghi: lo Xander Beer di Brescia, l’Amandla di Cermenate (Como), The Rocker Pub di Barzana (Bergamo), il 09 Café Nuova Milano di Milano, il Birratrovo di Como, il Birrage di Briosco (Monza Brianza), l’Unibirra di Varese, la Birreria Il Porco di Corbetta (Milano), il Rievoca Beer Drink&Shop di Vimodrone (Milano), Il Molo (Ferrara), la Birreria della Torre di Trezzo sull’Adda (Milano), e il Consorzio Birre di Sesto San Giovanni (Milano).

A portare Kinnegar in Italia è Beergate, punto di riferimento nel Nord Italia per l’importazione e distribuzione di prodotti artigianali dalle isole britanniche e dal Nord Europa, che in questi ultimi anni ha fatto della diffusione della cultura brassicola e gastronomica irlandese uno dei suoi punti di forza. «Sin dall’inizio del nostro lavoro ci siamo resi conto di come il contatto diretto con i birrai, senza intermediari, costituisse un fattore determinante per garantire un prodotto di maggiore qualità – riferisce Marco Di Lella, titolare insieme al fratello Luca – insieme ai dovuti accorgimenti per quanto concerne la catena del freddo durante il trasporto. A questo abbiamo voluto accostare i tour dei birrai nei pub, così che anche il vasto pubblico avesse occasione di incontrarli, ed offrire un valore aggiunto ai publican stessi».

Per tutti i dettagli sul programma delle singole serate, interviste al birraio e ulteriori informazioni, è possibile visitare, oltre a questo blog, la pagina Facebook di Mastri Birrai on the road 2017; nonché il sito del birrificio, www.kinnegarbrewing.ie, e i siti e pagine Facebook dei locali coinvolti.

giovedì 21 settembre 2017

1 ottobre, si chiude in bellezza: La Petrarca e La Tana del Luppolo

Per l'ultima serata ci spostiamo a Graffignano, nei pressi di Lodi, dove si trova l'Osteria La Petrarca: una birreria che vanta venti birre alla spina e due a pompa, oltre che più di 300 etichette in bottiglia - quasi interamente artigianali e alcune rarissime - oltre che una cucina specializzata in piatti alla birra - basti citare piatti come il risotto alla Orval e la Carbonnade alla Gulden Draak.

E questa attenzione allo sposalizio tra ciò che sta nel bicchiere e ciò che sta nel piatto sarà nota distintiva anche della serata con Kinnegar: "Per l'occasione proporremo una degustazione guidata di tre birre abbinate ad altrettante preparazioni gastronomiche - spiega Raoul, il titolare -. Inizieremo con una "Irish bruschetta" (ossia una bruschetta con burro alla rucola e capperi con carpaccio di salmone irlandese); proseguiremo poi con un "Irish stew" (uno spezzatino di manzo e verdure cucinato con birra Kinnegar); per chiudere con un gelato affogato al Baileys".

La degustazione inizierà alle 20, al costo di 25 euro cadauno; e chi vi parteciperà potrà poi degustare le altre birre Kinnegar - 6 quelle disponibili alla spina durante la serata - al prezzo speciale di 5 euro a pinta. Degno coronamento della serata sarà poi la musica folk irlandese del Bandarone, a partire dalle 22.

L'altro locale che ospiterà l'ultima serata è La Tana del Luppolo, unica tappa ligue del tour - siamo infatti a Cavi di Lavagna, in provincia di Genova. "Il nostro è un locale che viene da lontano - racconta Luciano, attuale gestore nonché cuoco - perché ha aperto vent'anni fa. Tutti gli interni sono stati realizzati da un mastro d'ascia, con alberi e pezzi autentici di barche. Insomma, siamo un vero locale della riviera". Che, a differenza di molti altri che si limitano alla stagione turistica, rimane aperto tutto l'anno: "D'inverno siamo solo noi a non chiiudere qui nella zona - osserva Luciano - e così siamo diventati un punto di ritrovo tra Sestri e Chiavari. Organizziamo concerti, quiz e serate a tema, guardiamo insieme le partite: siamo consci che la scelta di fare la stagione invernale ha anche un profondo significato sociale".

Data poi la formazione di Luciano, che è appunto cuoco, nel locale si ritrova una particolare sensibilità per le preparazioni gastronomiche con la birra e i relativi abbinamenti: "Il mio piatto forte è il risotto alla birra, preparato con riso biologico di Mortara - riferisce - ma il menù varia a seconda della stagione e degli ingredienti disponibili. Privilegiamo infatti i produttori locali, da cui ci riforniamo per le verdure, i formaggi, i salumi, la carne; valorizzando anche tutte quelle che sono le particolarità nella produzione". E per la serata con Kinnegar Luciano ha pensato ad un menu particolare: spaghetti con cozze, panna e birra; brasato alla birra con patate, acciughe fritte e patatine; torte salate vegetariane; oltre ai classici come hamburger, salsiccia, alette di pollo e hot dog. C'è già di che leccarsi i baffi...


lunedì 18 settembre 2017

30 settembre: dal Wild Rover al Paddy's

Il tour dei nostri prosegue con le due tappe del 30 settembre. La prima è il Wild Rover Irish Pub di Castelfranco Emilia (Modena): un locale dalla storia interessante che ha aperto i battenti nel 1994, ed è stato "riportato alle origini" - per usare le parole del titolare, Emanuele Degliangeli - dall'attuale gestione subentrata nel 2013. "Il nostro è un Irish Pub molto classico - spiega Emanuele -: abbiamo 11 spine, 2 pompe inglesi, ed oltre 150 etichette in bottiglia". La cucina, che sforna hamburger, hot dog e bruschette sia dolci che salate, si rifornisce dalle aziende agricole del territorio: "Una garanzia di genuinità che vogliamo dare", assicura.


In occasione della serata con Kinnegar, tutte e nove le spine del locale saranno dedicate alle produzioni del birrificio; e ad omaggiare l'"Isola di smeraldo", come è chiamata l'Irlanda, sarà la musica Irish Folk del gruppo "Drunk Butchers".

Anche la seconda tappa è un irish pub, nella fattispecie il Paddy's Irish Pub di Creazzo (Vicenza); e anch'esso ha aperto i battenti nel 1994, vantando arredamenti in stile vittoriano di provenienza scozzese. Massimo, l'attuale titolare, ha preso le redini del Paddy's nel 2009; e da subito ha imboccato con decisione la via delle birre artigianali - otto le spine, di cui cinque a rotazione -, senza però per questo arrivare all'elitarismo. "Siamo dei bevitori che hanno fatto un locale per bevitori - afferma con ironia -: niente servizio al tavolo, chi vuole bere deve venire al banco e confrontarsi con noi, con passione e senza essere troppo sofisticati".


E anche la serata con Kinnegar sarà all'insegna della semplicità: un'occasione di incontro con i birrai, contornato dalle loro birre e da alcuni accompagnamenti gastronomici, nonché dalla musica irlandese dei Uotisdis. Come simpatico gadget della serata sarà disponibile su cauzione un bicchiere con il logo, che potrà quindi anche essere portato a casa come souvenir.


giovedì 14 settembre 2017

29 settembre: dallo Shamrock a Lortica

E siamo a Lecco: qui si trova The Shamrock, rinomato Irish Pub che prende il nome dal trifoglio - simbolo appunto dell'Irlanda - e che da ormai cinque anni fa dell' "Isola di smeraldo" il suo punto di riferimento. Pur essendo relativamente giovane, ha già avuto un percorso di crescita significativo: "Abbiamo festeggiato il nostro quarto compleanno il 7 febbraio di quest'anno con i Kildonn, celebre gruppo di folk irlandese - racconta Marco, il publican - e posso dire con soddisfazione che stiamo crescendo anno dopo anno: oltre alle birre e alle altre bevande irlandesi, dai sidri ai whiskey, abbiamo un ricco menù di piatti tipici dell'isola - dallo stufato alla Guiness alla zuppa di salmone - che proponiamo regolarmente".


E proprio i piatti tipici saranno la centro anche della serata con Kinnegar: lo Shamrock ha infatti elaborato, in collaborazione con il birrificio stesso, un menu con quattro piatti - realizzati con prodotti in arrivo direttamente dall'Irlanda - e quattro birre abbinate, così che ciò che c'è nel bicchiere esalti ciò che sta nel piatto e viceversa.

Nella stessa serata la squadra di Kinnegar sarà presente a Lortica Garden Wine di Bologna: un locale che viene descritto dal titolare, Andrea Rubbi, come "un giardino di profumi e di gusti sani, salubri e artigianali" - tanto che si definisce come giardino già nel nome; e si trova in pieno centro città, in zona universitaria e pochi passi dalle celebri torri. Aperto da 7 anni, fa degli ingredienti freschi e biologici il punto di forza della sua offerta; offerta che comprende un'ampia gamma di birre artigianali - tra cui sta aqcusitando un rilievo sempre maggiore il segmento sour -, con 9 spine e 2 pompe inglesi a rotazione, oltre alle tante etichette in bottiglia nella bottega adiacente al locale - dove è possibile trovare anche vini naturali. "Qui organizziamo anche corsi di degustazione e serate degustazione - prosegue Andrea -, tra cui anche degli originali percorsi che accostano birra e vino. Inoltre stiamo rilanciando, forti di un viaggio sul campo in Scozia, anche la carta dei whiskey".


Andrea assicura quindi che "Siamo felici di ospitare la rappresentanza di Kinnegar, dato che sicuramente tanti dei nostri amici ed estimatori trascorreranno con piacere una serata con gli amici irlandesi. Proporremo un tap takeover con tutte le 11 vie dedicate alle loro birre, e una degustazione condotta da loro alle 20.30 con tanto di traduzione del tutto".

martedì 12 settembre 2017

28 settembre, si inizia: La Belle Alliance e il Teatro delle Birre

Il sipario sul tour italiano di Kinnegar si alzerà - è il caso di dirlo, dato il nome di uno dei due locali coinvolti - in contemporanea a Milano e a Mantova: rispettivamente a La Belle Alliance e al Teatro delle birre.

Il primo può a buon diritto definirsi una delle mete di pellegrinaggio per gli appassionati di birra artigianale - e non solo - a Milano, con 15 anni di attività alle spalle, festeggiati con il "Quince Fest" lo scorso 26 maggio. L'hashtag coniato dal locale, #gentealbanco, è indicativo dello stile adottato: niente servizio ai tavoli, se non per mangiare, le birre e i sidri vanno prese direttamente di fronte alla trentina (sì, avete letto bene) di spine e pompe che il bancone esibisce. Non manca nemmeno una fornitissima cucina: dalla luganega di Monza, allo stinco di maiale cotto nella birra, agli hamburger di angus irlandese, al "pulled pork" - sfilacci di spalla di maiale - ce n'è davvero per tutti i gusti.


In quanto alla serata con Kinnegar, anche se il publican Ivano Falzone afferma quasi con modestia che "non facciamo niente di particolare, giusto una serata con i ragazzi e con le loro birre", il dettaglio non trascurabile è che le spine dedicate alle loro birre saranno ben diciannove: giusto una seratina tra amici, insomma...che dire, fatevi sotto.

Anche il Teatro delle birre vanta una solida esperienza, avendo aperto nel 2005, forte dei diversi anni di attività nel settore birrario dei fondatori e della loro passione. Ad offrire l'occasione per l'apertura è stato anche il Circolo del Luppolo di Mantova: "Con le sue numerose cene, birrarie, festival, corsi homebrewer e di degustazione, hanno fatto da spalla alla necessità di un locale adeguato per promuovere la cultura per la buona birra a Mantova e provincia - ricorda Marco, uno dei fondatori  - e così è nato il Teatro delle Birre".

Dietro il sipario il Teatro ospita 12 birre alla spina sempre diverse per stile e provenienza, in modo da creare un taplist eterogenea e culturalmente ricca; mentre il reparto beershop ospita oltre 150 etichette tra bottiglie e lattine diversi formati. "Tutte le birre - prosegue Marco - sono scelte tra produttori locali, nazionali ed internazionali sempre nel rispetto di alta qualità artigianale. 
Inoltre disponiamo di una selezione di sidri, idromele, distillati e liquori correlati al mondo artigianale". Periodicamente al Teatro delle Birre vengono organizzati eventi di degustazione, abbinamento tra cibo e birra, tap takeover, brewery battles, incontri con birrai sia italiani che stranieri e quant'altro la fantasia suggerisca. Inoltre la piccola cucina del Teatro - con un curioso menù suddiviso in "atti", invece che in tipologia di portata - offre hamburger, piadine, focacce, taglieri di salumi e formaggi artigianali creati con cura e appoggiandosi a produttori locali nel pieno rispetto del loro lavoro.


La serata con Kinnegar, in occasione della quale la maggior parte delle spine sarà dedicata alle produzioni di questo birrificio con una speciale promozione a gettoni per poterle degustare a prezzi vantaggiosi, avrà il suo culmine nell'intervista all'ospite prevista per le 21.30 circa; a seguire, musica dal vivo traditional irish folk con cornamusa irlandese, fisarmonica, banjo e chitarra. Verrà inoltre proposto uno speciale fuori menu elaborato appositamente per essere degustato con le birre di Kinnegar.

Se chi ben comincia è a metà dell'opera, con la serata del 28 si può dire che le premesse sono buone...


lunedì 4 settembre 2017

Silenzio, parla il birraio

Chi meglio del birraio in persona può illustrare non solo il birrificio e le birre che vi vengono prodotte, ma anche la filosofia di lavoro che vi sta dietro? Per questo abbiamo raggiunto (telefonicamente, vabbè...si fa quel che si può) Rick LeVert, cofondatore insieme a Libby Carton di Kinnegar Brewery nonché proprietario e mastro birraio, per rivogergli alcune domande.

Rick, partiamo dal principio: quando e come è iniziata l'avventura di Kinnegar?
Abbiamo iniziato nel 2011, con un piccolo impianto pilota in cui facevamo ricerca e sviluppo. Solo nel 2013, dopo due anni di lavoro preparatorio, siamo partiti con la produzione; e da inizio 2017 ci siamo trasferiti in una nuova struttura, in vista dell'aumento della capacità produttiva: abbiamo chiuso il 2016 con 4 mila ettolitri, e per il 2017 contiamo di arrivare tra i 5 e i 6 mila.

Qual è la vostra "filosofia birraria"?
Mi piace dire che tutto è iniziato per curiosità, tanto è vero che i miei trascorsi professionali non sono nel settore birrario: ho fatto un po' di tutto nella vita, forse proprio in virtù di questa naturale curiosità. Poi è arrivata anche la formazione in campo brassicolo, sia negli Stati Uniti che alla VLB di Berlino: e proprio in Germania e poi in Irlanda, essendo io nato e cresciuto negli Usa, mi sono confrontato con le diverse influenze culturali nel settore birrario. E questo è stato determinante nel formare la maniera in cui pensiamo alla birra: non un qualcosa di statico, ma giocoso, un incontro di diverse tradizioni, stili e tecniche. Siamo l'unico birrificio che tra le produzioni fisse tiene la birra alla segale, abbiamo una porter al cocco, lavoriamo con i prodotturi locali per le birre alla frutta - in particolare uvaspina e rabarbaro: ecco, credo che questo spieghi cosa intendo per "approccio giocoso" alla produzione.

Avete sette birre fisse più una lunga serie di stagionali e speciali, di cui alcune che hanno ottenuto notevoli riconoscimenti a vari concorsi: ce n'è una in particolare che vi rappresenta?
No, credo che il punto di forza di ciò che facciamo stia nell'insieme. Per noi la cosa importante è che la qualità sia sempre alta in ogni birra che facciamo, al di là della naturale varialibilità insita nel processo artigianale: non uniformità, ma costanza. Vogliamo che chi beve possa riconoscere che le nostre sono birre ben fatte, anche se magari non incontrano i suoi gusti personali. Ed è una cosa che ci viene riconosciuta.

Per voi è la prima volta in Italia? E se sì, che cosa vi aspettate?
Sì, stiamo entrando ora nel mercato italiano, per quanto alcune delle nostre birre siano state servite a Milano in occasione di St. Patrick. Molti hanno il cliché secondo cui l'Italia è un Paese con una forte cultura del vino, ed è vero; ma noto che si è sviluppata anche una forte cultura birraria. Mi aspetto di parlare con la gente della birra irlandese, spiegare come lavoriamo, la nostra cultura; ma anche di scoprire che cosa si beve in Italia, conoscere birrai e appassionati italiani, conoscere la cultura birraria italiana e incontrare una nuova platea di interlocutori. Insomma, mi aspetto di muovermi in un contesto di cultura birraria internazionale, di scambio. Già ho avuto occasione di incontrare qui in Irlanda alcuni colleghi italiani, ed è stato un piacere: una delle cose belle del mondo birarrio è che ovunque tu vada trovi degli amici.

Che cosa significa per te essere un artigiano birraio e fare birra artigianale?
Non mi piace usare il termine "artigianale", perché onestamente non credo sia molto azzeccato. Preferisco definire Kinnergar un birrificio "indipendente", non "artigianale". Certo siamo parte di una lunga tradizione brassicola, ma abbiamo il nostro approccio a quest'arte. La parola "artigianale" rischia di far passare l'idea che non utilizziamo le nuove tecnologie: niente di più falso, il nostro è un birrificio moderno - per quanto stiamo sempre parlando di birre non filtrate, non pastorizzate, non carbonate artificialmente e prodotte su scala relativamente piccola. Non siamo due ragazzi con un tino di legno: se la tecnologia può aiutare sia noi che il consumatore, la utilizziamo. La cosa importante è rimanere indipendenti, conservare la propria identità, e far sì che questa definisca anche la relazione con i clienti: perché noi ci relazioniamo con chiunque beva la nostra birra, ovunque, non solo con chi vediamo di persona. Certo viviamo in un frangente storico in cui nascono tante etichette sia tra i piccoli che tra i grandi birrifici, e tra queste alcune che possono nascondere delle vere e proprie frodi in commercio; ma noi siamo fieri della nostra indipendenza e della relazione che abbiamo costruito con nostri clienti.

martedì 29 agosto 2017

Ed è sempre più Irlanda: a settembre arriva Kinnegar


Beergate continua nel suo impegno a portare in Italia le piccole e grandi chicche della produzione birraria artigianale irlandese e i birrai che ne sono artefici. Dopo The White Hag in occasione di San Patrizio, a settembre sarà la volta di Kinnegar: un birrificio che si definisce profondamente radicato nel Donegal, la contea in cui ha sede e di cui vuole essere espressione. «Abbiamo iniziato nel 2011 con un piccolo impianto pilota – racconta il mastro birraio e cofondatore, Rick Le Vert – e solo nel 2013, dopo due anni di lavoro preparatorio, siamo partiti con la produzione». Un lavoro che evidentemente ha portato i suoi frutti: nonostante l’età relativamente giovane, il birrificio si è infatti guadagnato importanti riconoscimenti – tra cui due medaglie d’oro al Dublin Beer Cup nel 2017 e una nel 2016, un oro e un argento al Commonwealth Beer Cup nel 2017, e il titolo di Champion Beer of Ireland per la foreign export stout Flying Saucer al Killarney Beer Fest del 2016. Dal 2017 il birrificio si è trasferito in una nuova struttura, potendo così contare su un impianto all’avanguardia e spazi adeguati all’ampliamento della produzione – prevista per il 2017 tra i 5 e i 6 mila ettolitri. Il tutto rimanendo fedele alla sua filosofia di non filtrare, né pastorizzare, né aggiungere anidride carbonica alle sue birre; nonché a quell’approccio “giocoso” alla produzione e sperimentazione che Rick cita come fondamento del lavoro suo e della squadra.


Dalla pale ale Limebruner, alla amber ale Devil’s Backbone, alla ipa Scraggy Bay, fino alle specialità come la ale alla segale Rustbucket – stile che Kinnegar, unico caso in Irlanda, produce in maniera stabile – le birre in repertorio coprono una grande varietà di tipologie: e sarà possibile assaggiarle e farsele illustrare direttamente da Rick e dai suoi collaboratori tra fine settembre e inizio ottobre, quando Kinnegar sarà per la prima volta in tour nel nostro Paese. Si parte il 28 settembre con uno dei “templi della birra” in terra milanese, La Belle Alliance, e il Teatro delle birre di Mantova; per proseguire i 29 con lo Shamrock Irish Pub di Lecco e Lortica Garden Wine di Bologna, il 30 con il Wild Rover Irish Pub di Castelfranco Emilia (Modena) e il Paddy’s Irish Pub di Creazzo (Vicenza), e chiudere il 1 ottobre con l’Osteria La Petrarca di Graffignana (Lodi) e La Tana del Luppolo di Cavi di Lavagna (Genova). Ciascuno dei locali proporrà per l’occasione una serata speciale, tra incontri con il birraio, degustazioni birra-cibo, musica, ed altro ancora.

Rick afferma di avere buone aspettative per il tour: «Stiamo entrando ora nel mercato italiano. Molti hanno il cliché secondo cui l'Italia è un Paese con una forte cultura del vino, ed è vero; ma noto che si è sviluppata anche una forte cultura birraria. Mi aspetto di parlare della birra irlandese, spiegare come lavoriamo, la nostra cultura; ma anche di scoprire che cosa si beve in Italia, conoscere birrai e appassionati italiani, e incontrare una nuova platea di interlocutori». «Siamo felici ed orgogliosi di far conoscere in Italia un altro pezzo di eccellenza artigiana irlandese – affermano i fratelli Marco e Luca Di Lella, titolari di Beergate –: un impegno che già da anni portiamo avanti e che intendiamo incrementare, coinvolgendo sempre nuove aziende e promuovendo di conseguenza nuovi prodotti».

Per tutti i dettagli sul programma delle singole serate, interviste al birraio e ulteriori informazioni, è possibile visitare il blog di Mastri Birrai on the road – che verrà aggiornato via via con l’avvicinarsi del tour – e la pagina Facebook di Mastri Birrai on the road 2017; nonché il sito del birrificio, www.kinnegarbrewing.ie, e i siti e pagine Facebook dei locali coinvolti.

lunedì 12 giugno 2017

Tra sidro scozzese e menu ah hoc: arriva in Italia Thistly Cross Cider


Si avvicina ormai a grandi passi il primo tour italiano della pluripremiata sidreria scozzese Thistly Cross Cider, promosso da Beergate nell’ambito di Mastri Birrai on the Road 2017. Luke Fenton, in rappresentanza dell’intera azienda – nata nel 2008 dalla collaborazione tra l’agricoltore Ian Rennie e il sidraio Peter Stuart – sarà mercoledì 14 giugno a La Belle Alliance di Milano, giovedì 15 al Teatro delle Birre di Mantova, e venerdì 16 al Rievoca Beer Drink & Shop di Vimodrone (Milano).


Nel corso di questi ultimi giorni sono andati definendosi i dettagli delle serate ad hoc che ciascuno dei tre locali organizzerà. La Belle Alliance, riferisce il publican Ivano Falzone, avrà «la linea completa dei sidri di Thistly Cross, di cui 4 spillati a pompa e 4 a caduta. Inoltre abbiamo creato un piatto speciale per la serata, battezzato “Al contadino non far sapere quant’è buono il sidro sul caprino con le mele”». A questo si aggiungeranno altri quattro sidri disponibili al Tap (Via Enrico Nöe, 4, Milano): un locale dedicato al craft di recente apertura con ben 24 spine e interamente autocostruito, che unisce birra, sidro e “tapas” - di stile però italiano – sotto la regia di Giampiero, ex bar manager de La Belle Alliance. Al Teatrodelle Birre di Mantova verrà invece proposta una degustazione libera a prezzi promozionali, così da poter conoscere tutti i prodotti della sidreria - arricchita da un’intervista a Luke a metà serata, a cui anche il pubblico avrà l’occasione di partecipare; mentre al RievocaBeer Drink&Shop, riferiscono Fabio ed Elena, «organizziamo spesso serate dove i nostri ospiti vengono guidati alla scoperta di diversi mondi sensoriali in un mix di gusto e olfatto, cibo e bevande. La stessa esperienza vogliamo offrirla durante la serata dedicata al sidro: i nostri ospiti potranno cenare gustando un menù studiato per sposarsi con questa bevanda fresca, con cui abbiamo deciso di festeggiare l’arrivo dell’estate».

Thistly Cross offre una vasta gamma di sidri – poco conosciuti in Italia, ma molto diffusi in Nord Europa accanto alla birra: si va da quello classico, a quello allo zenzero, a quella alla fragola, a quello al sambuco; fino alla punta di diamante nonché esclusiva della casa, il Whisky Cask Cider, maturato per sei mesi in botti di whisky scozzese monomalto Glen Moray che conferisce note di rovere, vaniglia e miele.

Thistly Cross Cider, Beergate, La Belle Alliance, il Teatro delle Birre e Rievoca Beer Drink&Shop aspettano dunque appassionati e curiosi per conoscere meglio questo pezzo meno noto della tradizione britannica dal 14 al 16 giugno. Sul blog di Mastri Birrai on the Road e sulla pagina Facebook è possibile leggere interviste a Luke Fenton, presentazioni dei locali che ospiteranno l’evento, e rimanere aggiornati su tutto quanto riguarda non solo il tour di Thistly Cross ma anche le altre iniziative avviate.

giovedì 1 giugno 2017

Il gran finale: Rievoca Beer Drink&Shop


Per chiudere in bellezza Luke si sposterà di nuovo verso il milanese, e per la precisione al Rievoca Beer Drink&Shop di Vimodrone: un locale che, con le sue oltre 250 tipologie di birre in bottiglia e 9 spine a rotazione, ne ha per accontentare tutti i gusti. Compresi quelli culinari: Rievoca Beer rivisita infatti le antiche ricette tradizionali dei pub europei, adattandole ai gusti moderni - dai veloci sandwich, ai taglieri di salumi e formaggi, ai più complessi piatti in stile birrario - proponendo anche eventi culinari a carattere rievocativo (di qui il nome Rievoca) con cene a tema, a partire dal I secolo d.C. al XV secolo. La spillatura poi, tengono a sottolineare, qui è un'arte: "Alla spina facciamo girare quasi tutte le tipologie di birra artigianale del mondo: dalle stout alle white ipa per finire con le tedesche, le belghe e le scandinave - raccontano i gestori Fabio ed Elena, con i loro collaboratori Alessandro e Andrea -. Ciò che non si trova in fusto è presente nella vasta gamma di bottiglie esposte a scaffale. Per noi è importante eseguire la spillatura nel modo e nel tempo corretti: riportare nel bicchiere le caratteristiche originali della birra è un must". 



Il Rievoca vuole però essere un locale "a tutto tondo", e quindi non c'è solo birra: "Abbiamo deciso di celebrare l’arrivo del caldo e della bella stagione offrendo ai clienti la freschezza dissetante della frutta con questa serata dedicata al sidro scozzese - proseguono. - Noi di Rievoca amiamo offrire ai nostri amici la possibilità di esplorare il mondo del gusto con esperienze sempre nuove: ecco perchè alla vasta selezione di birre artigianali abbiamo deciso di affiancare da alcuni mesi una piccola selezione di whisky di alto livello". Inoltre, concludono, "organizziamo spesso serate dove i nostri ospiti vengono guidati alla scoperta di diversi mondi sensoriali in un mix di gusto e olfatto, cibo e bevande sempre originale, curato e di altissima qualità. La stessa esperienza vogliamo offrirla durante la serata dedicata al sidro:  i nostri ospiti potranno cenare gustando un menù studiato ad hoc per sposarsi con questa bevanda fresca”.

martedì 30 maggio 2017

Lo spettacolo continua: il Teatro delle Birre

Nella seconda giornata, il 15 giugno, Luke Fenton si trasferirà a Mantova al Teatro delle Birre: una taproom e beershop che ha alzato il sipario - letteralmente - nel 2005, forte dei diversi anni di attività nel settore birrario dei fondatori e della loro passione. Ad offrire l'occasione per l'apertura è stato anche il Cricolo del Luppolo di Mantova: "Con le sue numerose cene, birrarie, festival, corsi homebrewer e di degustazione, hanno fatto da spalla alla necessità di un locale adeguato per promuovere la cultura per la buona birra a Mantova e provincia - ricorda Marco, uno dei fondatori  - e così è nato il Teatro delle Birre".


Dietro il sipario il Teatro ospita 12 birre alla spina sempre diverse per stile e provenienza, in modo da creare un taplist eterogenea e culturalmente ricca; mentre il reparto beer-shop ospita oltre 150 etichette tra bottiglie e lattine diversi formati. "Tutte le birre - prosegue Marco - sono scelte tra produttori locali, nazionali ed internazionali sempre nel rispetto di alta qualità artigianale. 
Inoltre disponiamo di una selezione di sidri, idromele, distillati e liquori correlati al mondo artigianale".

Periodicamente al Teatro delle Birre vengono organizzati eventi di degustazione, abbinamento tra cibo e birra, tap takeover, brewery battles, e quant'altro la fantasia suggerisca. Inoltre la piccola cucina del Teatro - con un cuiroso menù suddiviso in "atti", invece che in tipologia di portata - offre hamburger, piadine, focacce, taglieri di salumi e formaggi artigianali creati con cura e appoggiandosi a produttori locali nel pieno rispetto del loro lavoro. 

In quanto alla serata con Luke di Thistly Cross, conclude Marco, "proporremo una degustazione libera a prezzi promozionali, così da offrire l'occasione di conoscere al meglio tutti i prodotti della sidreria. A metà serata è poi nostra consuetudine intervistare l’ospite e dargli la possibilità di illustrarci la propria realtà, con la partecipazione del pubblico presente".



Il gran finale in quel di Vicenza

Il tour di Hope Beer si chiude, e non poteva essere altrimenti, in un pub irlandese - nonché un'altra presenza fissa di Mastri Birrai on...